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Convertire file mdi in pdf con k2pdf.com
di andr983Premesso che rimane da capire perché una persona metta a disposizione dei file, in questo caso delle slide con lezioni dell’università , in formato .mdi, vediamo come è possibile avere accesso a tali informazioni anche non appartenendo alla famiglia di Redmond.
Prima però due paroline sull’mdi, Microsoft Document Imaging. Ovviamente si tratta di un formato proprietario di BigM, che permette di salvare assieme immagini raster (o bitmap che dir si voglia) e note opzionali o metadata, contenenti per esempio il testo prelevato tramite OCR. Il fatto che sia un formato proprietario e che per visualizzarlo si dovrebbe essere clienti di MS, basta e avanza per sconsigliare l’utilizzo per questi scopi: chi non compra Microsoft viene a trovarsi in difficoltà , e creare questa situazione è altamente discriminante.
Ed ora veniamo al punto, come promesso. Con Ubuntu, o in generale ogni altra distribuzione Linux (ma vale anche per Windows, Mac e qualsiasi altro sistema operativo), la soluzione più veloce per riuscire a leggere il contenuto di questo file consiste nel convertire l’mdi in pdf tramite lo strumento messo a disposizione dal sito k2pdf.com, su questa pagina. Inviate il file mdi, vi ritorna un file pdf, e lo visualizzate come meglio vi pare.
Per dovere di cronaca, esiste almeno un’altra possibilità per raggiungere lo stesso obiettivo, ma nettamente più laboriosa. Rimanendo in ambito Linux, con un’installazione virtuale di Windows (WMware) potete poi installarvi MS Office ed avere accesso al file, ma va da se che tale soluzione fa a pugni con con qualsiasi logica. Se siete disposti a pagare, allora sul sito di bugysoft trovere un software per Windows per la conversione in pdf (comunque più economico di MS Office), oppure se vi accontentate di trasformarlo in un jpeg (jpg) potete scaricare la versione free con sponsor.
È doveroso aggiungere che Open Office non riesce a leggere mdi, quindi con esso non è possibile aprire il file, né tanto meno si riesce a trasformare questo maledetto tipo di file in qualcosa di utilizzabile, essendo questo un formato chiuso di cui Microsoft è proprietario.
Riassumendo, il convertitore “mdi to pdf” online è di sicuro la scelta vincente, almeno che non abbiate dati sensibili contenuti nel documento. In ogni caso, avete l’obbligo morale di spiegare a chi vi ha dato questo file che, solo perché lui usa Microsoft Office, non è detto che tutto il mondo debba pensarla come lui. Fatelo, mi raccomando!
Vi è stato utile l’articolo? Fatemelo sapere tramite i commenti!

22 aprile 2009 alle 15:56
veramente una brutta soluzione…
esiste solo un tool opensource che salva la vita di tutti…anche nel caso di scrittura latex (da ps a pdf) e si chiama….
PDFCREATOR…
consiste in una stampante virtuale, quindi una volta premuto stampa ti crea il file pdf!
provalo e poi lasciare eprdere le soluzioni online!
22 aprile 2009 alle 16:07
L’articolo nasce per risolvere un problema: visualizzare il contenuto di un file mdi con Ubuntu. PdfCreator per Ubuntu non ha alcun senso in quanto è un programma per Windows e soprattutto prima devi aprire il file e poi puoi fare il pdf. Quindi va benissimo per altre cose ma non per risolvere questo problema.
Quel programma lì, oppure CutePDF che io uso, dovrebbe usarlo colui che ha distribuito i file in mdi.
Per inciso la versione online ha funzionato perfettamente. Magari sulle stampanti virtuali ci posso fare un articolo a parte.
24 febbraio 2010 alle 18:44
L’informazione è stata preziosissima, grazie di cuore!
24 febbraio 2010 alle 22:48
Prego, sono contento che ti sia servito!
2 agosto 2010 alle 11:11
Utilizzo windows xp e faccio largo uso di pdfcreator, ma non avevo ( e non ho tuttora) trovato modo di convertire un file .mdi in .pdf tramite pdfcreator
riuscivo a visualizzare il file .mdi usando microsoft office document imaging, ma lavorando con office 2003 non mi riesce di salvarlo in altro formato.
solo grazie alla conversione online qui suggerita, ho ottenuto il pdf che mi piacerebbe riuscire a ricavare anche usando pdfcreator, ma non trovo l’opzione adeguata. Grazie.
2 agosto 2010 alle 15:56
Grazie per il commento, sono contento che ti sia servito l’articolo!
20 novembre 2010 alle 22:12
mi associo pienamente all’ultimo commento visualizzato..mi è servito molto!
21 novembre 2010 alle 12:15
Grazie Fabio!