nov 09
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Facebook e le mille bufale
di andr983Facebook ha avuto il pregio di avvicinare milioni di persone al Web, ad una maniera nuova di pensare. Purtoppo però molte di queste persone sono nuove all’utilizzo di questi social network e come conseguenza sono spesso ingenui. Come nella vita reale, anche nella realtà virtuale c’è chi l’ingenuità altrui la sfrutta a suo vantaggio.
Creare gruppi è ovviamente una cosa lecita. Creare gruppi che si basano su notizie false, o per meglio dire bufale, come da titolo, personalmente non lo ritengo corretto, dal punto di vista morale e comportamentale. Ma cosa spinge certe persone a fare ciò? Beh, è molto semplice: la possibilità di guadagno. In Internet, come in tutti gli altri mezzi di comunicazione, esiste la pubblicità , e se un tizio un po’ più furbo la fa vedere, per esempio, a 10 milioni di polli che non vogliono Facebook a pagamento dal 2010, magari qualcosa gli ritorna anche in tasca.
Quindi, sta a voi cercare di capire se una notizia può aver senso oppure no. Facebook a pagamento, ve lo dico io, sicuramente non si farà , almeno per una versione di base. Perché? Beh, che senso avrebbe? A pagamento non lo userebbe più nessuno, quindi la moda di Facebook morirebbe. Per questo tale notizia è una cavolata, o meglio ancora, mangime per polli. Al pari di questa ce ne sono tantissime altre, alcune richiedono al signor Facebook funzioni nuove, ma non comincio a citarle altrimenti mi dilungo troppo.
Con questo articolo, spero di aver fatto aprire gli occhi a qualcuno. Il Web non è diverso dalla vita reale, e nella vita reale non firmereste così velocemente se qualcuno vi chiedesse di aderire a qualcosa. E ricordatevi quello che vi hanno insegnato i vostri genitori tanti anni fa: “non accettare caramelle dagli sconosciuti” – dicevano. E questo vale anche in Internet.
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