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La conversione di immagini bitmap (dette anche immagini raster) in immagini vettoriali è un operazione che per i più non sarà certo di uso quotidiano, ma può essere sicuramente utile parlarne. A me, per esempio, è capitato di dover ricorrere a tale conversione per la stampa del logo dei Cattivi sulle magliette. Vediamo come si fa.

Con Linux si hanno a disposizione i pacchetti potrace e autotrace, e l’interfaccia grafica per entrambi, potracegui. Una volta installati con Synaptic i tre pacchetti sopraelencati, aprite il terminale e lanciate l’interfaccia grafica con il comando potracegui. Nella finestra che vi si apre, potete scegliere con che pacchetto lavorare selezionando in basso la voce Backend che di default è impostata su potrace. Su quest’ultimo pacchetto si basa anche il tool di importazione di Inkscape, accessibile dal menu Tracciato -> Vettorizza bitmap.

Con potrace potete scegliere tra i seguenti tipi di output: eps, postscript, svg, xfig, gimppath e  pgm, mentre autotrace vi fornisce postscript, svg, xfig, swf, pstoedit, emf, dxf, cgm, mif, p2e e sk.

Una volta convertito l’immagine da grafica bitmap in vettoriale, potete modificare i singoli punti delle curve di bezier, nonché il colore delle forme, insomma tutto quello che volete, utilizzando Inkscape (da installare a parte in Ubuntu) oppure Disegno di OpenOffice, che invece è già disponibile come parte del pacchetto di produttività personale.

Per quanto riguarda il funzionamento, vi consiglio di provare la prima volta con i parametri di default e, solo qualora non siate soddisfatti della trasformazione, di provare ad alterarli fino ad ottenere la qualità desiderata.

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