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mondo

Archivio della categoria ‘High tech’

I nuovi cellulari, sempre più potenti e performanti, hanno spesso la cattiva abitudine di perdere delle funzionalità piuttosto semplici e basilari. La sveglia è una di queste belle cose andate un po’ perse, o per meglio dire, diventate un po’ più complicate. Ecco quindi tutto, ma proprio tutto, quello che dovete sapere per poter utilizzare il vostro iPhone come sveglia senza avere spiacevoli sorprese.

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Durante la cerimonia ufficiale di proclamazione del nuovo presidente degli Stati Uniti Barak Obama, il fotografo David Bergman ha creato una foto da 1,5 gigapixel, sì, avete capito bene, 1,5 gigapixel, combinando tramite software più di duecento foto scattate con una macchina equipaggiata con un sensore CCD da ben 14,7 megapixel e montata su un robot Gigapan. Leggi il resto di questo articolo »

Oggi, sul sito google.at, è comparso un nuovo link sotto la barra di ricerca, che rimandava al nuovo telefonino, se così si possono ancora chiamare certi oggetti, creato da HTC per Google e marchiato T-Mobile, insomma un affare a tre da paura. Beh, devo dire che la tastiera querty a 5 linee mi ha colpito moltissimo, sembra molto pratica da usare, con i pulsanti un po’ distanziati, mi sembra una cosa fatta bene. Leggi il resto di questo articolo »

dic 08

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Non c’è dubbio che la sicurezza sia la cosa più importante. C’è però un piccolo problema di fondo: l’uomo fa fatica a ricordare sequenze di cifre. Personalmente me la cavo anche abbastanza bene, ma ammetto che col passare degli anni la cosa sta diventando sempre più critica visto che i numeri da ricordare diventano sempre di più. Esempi? Bancomat, carte di credito, cellulare, il badge per il lavoro… in totale io sono arrivato a 6 numeri da ricordare, e sicuramente sto già dimenticando qualcosa. Purtroppo, cellulare a parte, gli altri PIN sono imposti e non si posso scegliere, il che complica notevolmente le cose.

Il PIN, acronimo dell’inglese Personal Identification Number, fu inventato dallo scozzese James Goodfellow che però non si preoccupò di inventare un meccanismo per ricordarselo. Questo tocca a noi.