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	<title>Il blog dei Cattivi &#187; Windows</title>
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	<description>Notizie più o meno tecniche dal mondo</description>
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		<title>Indirizzo FTP con nome utente contenente il carattere @</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2011/04/22/indirizzo-ftp-con-nome-utente-contenente-il-carattere/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 13:56:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet e Web]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<description><![CDATA[Per scrivere un indirizzo FTP da utilizzare come link diretto alla cartella, in maniera tale che chi utilizzi il link non debba immettere le credenziali per il collegamento, si usa la seguente sintassi: ftp://utente:password@serverftp/percorso. Molto spesso però il nome utente coincide con l'indirizzo email del proprietario dell'account, e quindi vi sarà un secondo carattere @ dovuto, come detto, all'indirizzo email. Questo non permette la connessione diretta, e si viene rispediti alla finestra di accesso. Per arginare il problema, basta semplicemente sostituire il caratte @ con la stringa %40.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per scrivere un <strong>indirizzo FTP</strong> da utilizzare come link diretto alla cartella, in maniera tale che chi utilizzi il link non debba immettere le credenziali per il collegamento, si usa la seguente sintassi:</p>
<p><code>ftp://utente:password@serverftp/percorso</code>,<br/></p>
<p>ad esempio<br/></p>
<p><code>ftp://bob:1234@ftp.mywebsite.com/photos</code>.<br/></p>
<p>In questo caso, il carattere @ sta ad indicare che l&#8217;utente è connesso a quel determinato computer remoto. Molto spesso però il <strong>nome utente coincide con l&#8217;indirizzo email</strong> del proprietario dell&#8217;account, e quindi <strong>vi sarà un secondo carattere @</strong> dovuto, come detto, all&#8217;indirizzo email. Questo non permette la connessione diretta, e si viene rispediti alla finestra di accesso.<span id="more-365"></span></p>
<p>Per arginare il problema, basta semplicemente <strong>sostituire il caratte @ con la stringa %40</strong>. Dunque, tornando all&#8217;esempio di prima, se Bob avesse usato la sua email come nome utente, la stringa diventerebbe qualcosa del genere:<br/></p>
<p><code>ftp://bob<strong>%40</strong>email.com:1234@ftp.mywebsite.com/photos</code>.<br/></p>
<p>La regola vale ovviamente per qualsiasi altro carattere che possa dare problemi, e la sintassi corretta è composta appunto dal simbolo % seguito dal codice esadecimale del carattere da sostituire secondo la tabella ASCII.</p>
<p><strong>Attenzione</strong> però, ora che sapete come scrivere il vostro indirizzo ftp in un&#8217;unica stringa, non dimenticatevi di fare attenzione al modo in cui lo andrete ad inviare. Se lo inviate in chiaro, come <strong>testo semplice non criptato</strong>, vi esporrete automaticamente alla possibilità che qualcuno possa riuscire a soffiarvi l&#8217;accoppiata username &#8211; password. In questo senso, anche la cronologia del vostro browser può essere un punto debole. Detto questo, consapevoli dei pregi e dei difetti, procedete nella maniera che ritenete più opportuna.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Selezionare check box da tastiera</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2010/06/24/selezionare-check-box-da-tastiera/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 20:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet e Web]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Check box]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Non so voi, ma io l'ho scoperto da molto poco per puro caso, come si fa a selezionare e deselezionare una check box da tastiera. Ma adesso ho scoperto come si fa e sto per svelarvelo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so voi, ma io l&#8217;ho scoperto da molto poco, e come spesso succede per puro caso, come si fa a selezionare e deselezionare una check box da tastiera. E vale anche per i radio button. Già, perché era proprio da tanto tempo che ci giravo intorno, e ogni volta che mi iscrivevo ad un sito e incontravo una check box andando avanti col Tab mi piantavo alla fantomatica casellina bianca. Ma adesso ho scoperto come si fa e sto per svelarvelo. <span id="more-353"></span></p>
<p>Mi sembrava impossibile infatti che non ci fosse la possibilità di comandarle da tastiera, e infatti c&#8217;è, e la cosa bella è che vale sia in Linux (dunque anche Ubuntu) che in Windows, e di conseguenza anche in tutti i browser che girano in essi, quindi Firefox, Internet Explorer, Chrome, Opera e così via. Essendo valida a livello di sistema operativo, questa scorciatoia da tastiera vale sempre e comunque, ovunque vi capiti di incappare in una check box (anche dette tick box).</p>
<p>Che soddisfazione che mi sono tolto! Ma voi lo sapevate già?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ubuntu &#8211; aprire e gestire file rar</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/12/08/ubuntu-aprire-e-gestire-file-rar/</link>
		<comments>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/12/08/ubuntu-aprire-e-gestire-file-rar/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 11:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Il formato rar, molto amato dagli utenti Windows, non è incluso di default nel gestore di archivi di Ubuntu, come del resto capita anche nel sistema operativo di Microsoft. Ma per poter essere liberi di comprimere e decomprimere (o scompattare che dir si voglia) file rar basta fare una cosa velocissima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>formato rar</strong>, molto amato dagli utenti Windows, <strong>non è incluso di default</strong> nel gestore di archivi di Ubuntu, come del resto capita anche nel sistema operativo di Microsoft. Ma per poter essere liberi di comprimere e decomprimere (o scompattare che dir si voglia) file rar basta fare una cosa velocissima.<span id="more-327"></span></p>
<p>Se preferite lavorare dal <strong>terminale</strong>, lanciate il seguente comando.</p>
<p><code>sudo apt-get install rar unrar</code></p>
<p>Se invece preferite la <strong>via grafica</strong>, scegliete da menù il <strong>gestore di pacchetti</strong> Synaptic e marcate per l&#8217;installazione i pacchetti <strong>rar</strong> e <strong>unrar</strong>. Fine.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ecofont per una stampa sostenibile</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/09/03/ecofont-per-una-stampa-sostenibile/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 21:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet e Web]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<category><![CDATA[PC]]></category>
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		<description><![CDATA[La bella idea dell'azienda di webdesign olandese Spranq, è stata quella di modificare il font open source Vera Sans apportandogli dei micro forellini tali da non portare a perdite di qualità nella stampa e dare per contro la possibilità di risparmiare cartucce e toner.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_180" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecofont.eu"><img class="size-medium wp-image-180" title="ecofont_logo_witte_bg" src="http://www.e-cattivi.com/blog/wp-content/uploads/2009/08/ecofont_logo_witte_bg-300x161.jpg" alt="Ecofont di Spranq" width="150" height="80" /></a><p class="wp-caption-text">Ecofont di Spranq</p></div>
<p>In tempi di crisi economica e ambientale, si tira la cinghia ogni volta che sia possibile. La bella idea dell&#8217;azienda di webdesign olandese <a title="Spranq" href="http://www.spranq.eu">Spranq</a>, è stata quella di modificare il <strong>font open source Vera Sans </strong>apportandogli dei <strong>micro forellini</strong> tali da non portare a perdite di qualità nella stampa e dare per contro la possibilità di <strong>risparmiare</strong> cartucce e toner (il quale, per altro, da una resa migliore). Ecofont è disponibile per i tre sistemi operativi di maggior utilizzo, ovvero Linux, Windows e Mac OSX.<span id="more-179"></span></p>
<p>Su questa base, l&#8217;azienda stessa ha creato una versione professional che fornisce un plugin per programmi allo scopo di ridurre la quantità di stampe, per esempio scoraggiando la stampa di email o documenti, oppure fornendo la possibilità di stampare solo il testo selezionato o ancora modificando automaticamente i margini di stampa in maniera da avere più spazio per i contenuti della pagina.</p>
<p>Non vi resta che <a title="ecofont" href="http://www.ecofont.eu/">provarlo</a> e farci sapere cosa ne pensate!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ingresso audio dal microfono in uscita sulle casse</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/07/29/ingresso-audio-dal-microfono-in-uscita-sulle-casse/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 18:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
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		<category><![CDATA[microfono]]></category>
		<category><![CDATA[Problemi]]></category>

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		<description><![CDATA[Potrebbe essere capitato anche a voi di dover parlare ad un piccolo pubblico e di aver bisogno di un microfono. Magari vi è venuta l'idea, buona, di usare il microfono del computer, laptop o PC che sia, e di usare come uscita le casse dello stesso o eventualmente l'amplificatore di casa. Vi spiego come si fa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbe essere capitato anche a voi di dover parlare ad un piccolo pubblico e di <strong>aver bisogno di un microfono</strong>. Magari vi è venuta l&#8217;idea, buona, di usare il <strong>microfono del computer</strong>, laptop o PC che sia, e di usare come uscita le <strong>casse</strong> dello stesso o eventualmente l&#8217;amplificatore di casa, ma non siete riusciti a farlo. Insomma, il vostro problema è che non riuscite a creare il ponte tra l&#8217;ingresso e l&#8217;uscita.<span id="more-176"></span></p>
<p>Bene per arrivare ad ottenere tutto ciò non c&#8217;è gran che da fare, ma essendo di default l&#8217;<strong>uscita audio del microfono disattivata</strong>, dovete farvi carico di apportare la modifica manualmente. Ovviamente, di default il microfono non è connesso all&#8217;uscita, altrimenti usando Skype o programmi simili sentireste sempre anche la vostra voce nelle cuffie.</p>
<p>Veniamo al punto. Aprite le impostazioni audio, ovvero il <strong>controllo volume</strong>, e nella pagina delle uscite audio andate ad <strong>abilitare il microfono</strong> e regolate il volume facendo subito una prova. Tutto qua. In alternativa potete usare anche il programma VLC, sfruttando la voce del menu <em>periferica di acquisizione</em>.</p>
<p>Quanto detto vale per <strong>Windows</strong> e anche per <strong>Ubuntu</strong> in linea di principio. Se avete altre idee sarò contento di leggerle nei commenti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Convertire file mdi in pdf con k2pdf.com</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/04/20/convertire-file-mdi-in-pdf-con-k2pdfcom/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 21:12:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con Ubuntu, o in generale ogni altra distribuzione Linux, la soluzione più veloce consiste nel convertire in pdf il vostro file mdi tramite lo strumento messo a disposizione dal sito k2pdf.com.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che rimane da capire <strong>perché</strong> una persona metta a disposizione dei file, in questo caso delle slide con lezioni dell&#8217;università, in <strong>formato .mdi</strong>, vediamo come è possibile avere accesso a tali informazioni anche non appartenendo alla famiglia di Redmond.<span id="more-161"></span></p>
<p>Prima però due paroline sull&#8217;<strong>mdi, </strong><span>Microsoft Document Imaging</span>. Ovviamente si tratta di un <strong>formato proprietario di BigM</strong>, che permette di salvare assieme <strong>immagini raster</strong> (o bitmap che dir si voglia) e <strong>note opzionali</strong> o <strong>metadata</strong>, contenenti per esempio il testo prelevato tramite OCR. Il fatto che sia un formato proprietario e che per visualizzarlo si dovrebbe essere clienti di MS, basta e avanza per <strong>sconsigliare l&#8217;utilizzo per questi scopi</strong>: chi non compra Microsoft viene a trovarsi in difficoltà, e creare questa situazione è <strong>altamente discriminante</strong>.</p>
<p>Ed ora veniamo al punto, come promesso. Con <strong>Ubuntu</strong>, o in generale ogni altra distribuzione <strong>Linux</strong> (ma vale anche per Windows, Mac e qualsiasi altro sistema operativo), la soluzione più veloce per riuscire a leggere il contenuto di questo file consiste nel <strong>convertire l&#8217;mdi in pdf</strong> tramite lo strumento messo a disposizione dal sito <strong>k2pdf.com</strong>, su <a title="Convertitore da mdi a pdf online e gratuito k2pdf.com" href="http://www.k2pdf.com/convert2.html">questa pagina</a>. Inviate il file mdi, vi ritorna un file pdf, e lo visualizzate come meglio vi pare.</p>
<p>Per dovere di cronaca, esiste almeno un&#8217;altra possibilità per raggiungere lo stesso obiettivo, ma nettamente più laboriosa. Rimanendo in ambito Linux, con un&#8217;installazione virtuale di Windows (WMware) potete poi installarvi MS Office ed avere accesso al file, ma va da se che tale soluzione fa a pugni con con qualsiasi logica. Se siete disposti a pagare, allora sul sito di <a title="bugysoft.com convertitore da mdi a pdf" href="http://www.bugysoft.com/">bugysoft</a> trovere un software per Windows per la conversione in pdf (comunque più economico di MS Office), oppure se vi accontentate di <strong>trasformarlo in un jpeg</strong> (jpg) potete <strong>scaricare la versione free</strong> con sponsor.</p>
<p>È doveroso aggiungere che <strong>Open Office</strong> <strong>non riesce a leggere mdi</strong>, quindi con esso non è possibile aprire il file, né tanto meno si riesce a trasformare questo maledetto tipo di file in qualcosa di utilizzabile, essendo questo un formato chiuso di cui Microsoft è proprietario.</p>
<p>Riassumendo, il convertitore &#8220;mdi to pdf&#8221; online è di sicuro la scelta vincente, almeno che non abbiate dati sensibili contenuti nel documento. In ogni caso, avete l&#8217;<strong>obbligo morale</strong> di spiegare a chi vi ha dato questo file che, solo perché lui usa Microsoft Office, non è detto che tutto il mondo debba pensarla come lui. Fatelo, mi raccomando!</p>
<p>Vi è stato utile l&#8217;articolo? Fatemelo sapere tramite i commenti!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ripristinare l&#8217;icona del mostra desktop su Windows XP</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/04/16/ripristinare-licona-del-mostra-desktop-su-windows-xp/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 12:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi è capitato un paio di volte di eliminare involontariamente l'icona del mostra desktop dalla barra di avvio veloce di Windows XP, e ogni volta perdo tempo a ripristinarla visto che ci sono affezionato e visto che non ho a disposizione più desktop come sul mio Ubuntu. Ecco perché ho deciso di mettere per iscritto le pur poche cose da fare per ripristinare l'icona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è capitato un paio di volte di eliminare involontariamente l&#8217;icona del <strong>mostra desktop</strong> dalla <strong>barra di avvio veloce</strong> di <strong>Windows XP</strong>, e ogni volta perdo tempo a ripristinarla visto che ci sono affezionato e visto che non ho a disposizione più desktop come sul mio Ubuntu. Ecco perché ho deciso di mettere per iscritto le pur poche cose da fare per ripristinare l&#8217;icona.<span id="more-155"></span></p>
<p>Innanzitutto, aprite il <strong>Blocco note</strong>, o <strong>Notepad</strong> che dir si voglia, e copiare le seguenti righe di testo, facendo estrema attenzione a <strong>lasciare inalterata la formattazione</strong>.</p>
<p><code>[Shell]<br />
Command=2<br />
IconFile=explorer.exe,3<br />
[Taskbar]<br />
Command=ToggleDesktop</code></p>
<p>Ora, scegliete tutti i file nel campo <em>Salva come</em>, e salvate il documento con il nome <strong>Mostra Desktop.scf</strong>. A questo punto spostatelo con il mouse nella barra di avvio veloce o, alternativamente, nella cartella <em>C:\Documents and Settings\Nomeutente\Application Data\Microsoft\Internet Explorer\Quick Launch</em>, cambiando il vostro nome utente ed eventualmente la partizione dove avete installato Windows XP.</p>
<p>Se per caso non dovesse essere visualizzata la barra di avvio veloce, attivatela cliccando col tasto destro sulla barra di Windows e attivando la voce <em>Mostra Avvio veloce</em>.</p>
<p>In alternativa a tutto ciò, potete abituarvi alla scorciatoia da tastiera <strong>tasto Windows + D</strong> che esegue la <em>medesima funzione</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Opera del pesce d&#8217;aprile</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/04/03/opera-del-pesce-daprile/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 13:09:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
				<category><![CDATA[fun]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno, come sempre, non ci si poteva far scappare la tradizione di livello mondiale del pesce d&#8217;aprile, noto nei paesi anglosassoni come april fool e in quelli tedeschi come Aprilscherz. Tra quelli visti in giro nel Web, quest&#8217;anno si impone sontuoso lo scherzo messo in vita dai programmatori di Opera, che sostengono di essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno, come sempre, non ci si poteva far scappare la tradizione di livello mondiale del <strong>pesce d&#8217;aprile</strong>, noto nei paesi anglosassoni come <strong>april fool</strong> e in quelli tedeschi come <strong>Aprilscherz</strong>.</p>
<p>Tra quelli visti in giro nel Web, quest&#8217;anno si impone sontuoso lo scherzo messo in vita dai programmatori di <strong>Opera</strong>, che sostengono di essere in grado di <strong>comandare </strong>il proprio<strong> browser attraverso l&#8217;interpretazione della faccia</strong> dell&#8217;utente catturata mediante webcam. A supporto di questa burla c&#8217;è una <a title="Opera Face Gestures" href="http://labs.opera.com/news/2009/04/01/">simpatica guida</a> ed un imperdibile video, che vi riporto per spasso.<span id="more-137"></span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="248" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kkNxbyp6thM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="248" src="http://www.youtube.com/v/kkNxbyp6thM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La chicca è nelle problematiche riscontrate, dove si consiglia di disattivare tale funzione  denominata <strong>face gestures</strong> quando si naviga su siti per adulti per evitare di impartire dei comandi in maniera involontaria, migliorando la propria esperienza di navigazione.</p>
<p>Accanto a questa genialata si rende meritevole di segnalazione anche la notizia data dal blog <a title="alverde.net" href="http://www.alverde.net">alverde.net</a>, che tratta di guadagni online, in cui il webmaster sostiene con l&#8217;ausilio di uno screenshot artefatto, di aver ricevuto <strong>un click</strong> nella piattaforma <strong>AdSense</strong> dal valore di ben <strong>104,09€</strong>. Sfortunatamente la data di questa notizia è 01/04/09. Buon pesce d&#8217;aprile!</p>
<p>PS: questa notizia è vera.</p>
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		<title>Ricordi di LaTeX</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 11:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[gratis]]></category>
		<category><![CDATA[latex]]></category>
		<category><![CDATA[tesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Un ottimo programma per scrivere la tesi: LaTeX.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo bene le parole di un mio vecchio professore all&#8217;università, quando ci raccontò un aneddoto sul rapporto tra un suo ex-studente e il <strong>LaTeX</strong>. Questi non voleva sentir parlare di tale programma e rimase fedele per anni al suo MS Word. Vista l&#8217;insistenza del professore, lo studente dopo molto tempo si decise a provarlo e ne rimase entusiasta tanto che, successivamente, scrisse e diede alle stampe una guida per l&#8217;utilizzo di LaTeX, ma come ricorda il professore, &#8220;non è che la guida fosse un gran che, si vedeva che (lo studente, ndr.) non aveva ancora capito le potenzialità dello strumento.</p>
<p>Detto questo, siccome pur avendoci scritto la tesi di laurea, non ne ho mai imparato completamente i segreti, imparo dagli insegnamenti ed evito di fare brutte figure. Se per caso dovete scrivere la <strong>tesi</strong> però, non pensateci sopra, usatelo!</p>
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		<title>Recuperare la password di Skype</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 07:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[password]]></category>
		<category><![CDATA[Skype]]></category>

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		<description><![CDATA[Come recuperare la password di Skype senza conoscere l'indirizzo email con il quale ci si è iscritti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente, è vero, mi sono accanito contro Skype. E la saga continua. L&#8217;argomento del giorno è come <strong>recuperare la password di Skype</strong> <strong>senza conoscere l&#8217;indirizzo email</strong> con il quale ci si è iscritti. Va bene, bisogna metterci del proprio per essere in queste condizioni, ma in caso di account condivisi con altre persone può succedere.<span id="more-75"></span></p>
<p>Sul sito di Skype è possibile richiedere l&#8217;invio della password di accesso, ma per poterla ricevere è <strong>necessario</strong> fornire l&#8217;<strong>username</strong> e l&#8217;<strong>indirizzo email</strong> fornito durante l&#8217;iscrizione. Nel vostro computer, su Windows, potete trovarla nel file <code>profile256.dbb</code> o nel file <code>profile4096.dbb</code> della cartella <em>C: &gt; Documents and Settings &gt; nome_utente_windows &gt; Application Data &gt; nome_utente_skype</em>. Per <strong>aprire il file dbb</strong> basta utilizzare il <strong>Blocco note</strong>, o <strong>Notepad</strong> che dir si voglia. Se siete con Ubuntu o un&#8217;altra distribuzione Linux, <strong>gedit</strong> (o l&#8217;editor di testo predefinito) farà sicuramente il suo dovere. Non aspettatevi di trovare un file molto amico, dovrete cercare un bel po&#8217; prima di scoprire che in mezzo ad un ammasso di caratteri apparentemente senza senso, si trova l&#8217;oggetto della vostra ricerca. Purtroppo non c&#8217;è nessun programma che lo può fare per voi. Ma non spaventatevi, ci vuole solo un po&#8217; di pazienza e nessuna particolare competenza tecnica.</p>
<p>Vale la pena dire che se all&#8217;atto dell&#8217;iscrizione vi siete iscritti con un indirizzo sbagliato potete tranquillamente scordarvi di ricevere la password in questa maniera. In tal caso provate a contattare il servizio clienti. Scoprire con quale indirizzo email vi siete iscritti vi sarà ugualmente utile anche in questa situazione, infatti avrete poi chiara la vostra posizione e saprete come comportarvi di conseguenza.</p>
<p>Bene, siete riusciti a risolvere il vostro problema con queste dritte?</p>
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