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	<title>Il blog dei Cattivi</title>
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	<description>Notizie più o meno tecniche dal mondo</description>
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		<title>Selezionare check box da tastiera</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2010/06/24/selezionare-check-box-da-tastiera/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 20:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non so voi, ma io l'ho scoperto da molto poco per puro caso, come si fa a selezionare e deselezionare una check box da tastiera. Ma adesso ho scoperto come si fa e sto per svelarvelo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so voi, ma io l&#8217;ho scoperto da molto poco, e come spesso succede per puro caso, come si fa a selezionare e deselezionare una check box da tastiera. E vale anche per i radio button. Già, perché era proprio da tanto tempo che ci giravo intorno, e ogni volta che mi iscrivevo ad un sito e incontravo una check box andando avanti col Tab mi piantavo alla fantomatica casellina bianca. Ma adesso ho scoperto come si fa e sto per svelarvelo. <span id="more-353"></span></p>
<p>Mi sembrava impossibile infatti che non ci fosse la possibilità di comandarle da tastiera, e infatti c&#8217;è, e la cosa bella è che vale sia in Linux (dunque anche Ubuntu) che in Windows, e di conseguenza anche in tutti i browser che girano in essi, quindi Firefox, Internet Explorer, Chrome, Opera e così via. Essendo valida a livello di sistema operativo, questa scorciatoia da tastiera vale sempre e comunque, ovunque vi capiti di incappare in una check box (anche dette tick box).</p>
<p>Che soddisfazione che mi sono tolto! Ma voi lo sapevate già?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ubuntu &#8211; convertire immagini in formato vettoriale</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2010/01/06/ubuntu-convertire-immagini-in-formato-vettoriale/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 11:20:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<description><![CDATA[La conversione di immagini bitmap (dette anche immagini raster) in immagini vettoriali è un operazione che per i più non sarà certo di uso quotidiano, ma può essere sicuramente utile parlarne. Vediamo come si fa. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>conversione di immagini bitmap</strong> (dette anche immagini <strong>raster</strong>) in <strong>immagini vettoriali</strong> è un operazione che per i più non sarà certo di uso quotidiano, ma può essere sicuramente utile parlarne. A me, per esempio, è capitato di dover ricorrere a tale conversione per la stampa del logo dei Cattivi sulle magliette. Vediamo come si fa. <span id="more-335"></span></p>
<p>Con Linux si hanno a disposizione i pacchetti <strong>potrace</strong> e <strong>autotrace</strong>, e l&#8217;interfaccia grafica per entrambi, <strong>potracegui</strong>. Una volta <strong>installati con Synaptic</strong> i tre pacchetti sopraelencati, aprite il terminale e lanciate l&#8217;interfaccia grafica con il comando <code>potracegui</code>. Nella finestra che vi si apre, potete scegliere con che pacchetto lavorare selezionando in basso la voce <em>Backend</em> che di default è impostata su potrace. Su quest&#8217;ultimo pacchetto si basa anche il tool di importazione di <strong>Inkscape</strong>, accessibile dal menu <em>Tracciato -&gt; Vettorizza bitmap</em>.</p>
<p>Con <strong>potrace</strong> potete scegliere tra i seguenti tipi di output: <strong>eps, postscript, svg, xfig, gimppath e  pgm</strong>, mentre <strong>autotrace</strong> vi fornisce <strong>postscript, svg, xfig, swf, pstoedit, emf, dxf, cgm, mif, p2e </strong>e<strong> sk</strong>.</p>
<p>Una volta convertito l&#8217;immagine da grafica bitmap in vettoriale, potete <strong>modifi<strong></strong>care</strong> i singoli punti delle curve di bezier, nonché il colore delle forme, insomma tutto quello che volete, <strong>utilizzando Inkscape</strong> (da installare a parte in Ubuntu) oppure <strong>Disegno di OpenOffice</strong>, che invece è già disponibile come parte del pacchetto di produttività personale.</p>
<p>Per quanto riguarda il funzionamento, vi consiglio di <strong>provare la prima volta con i parametri di default</strong> e, solo qualora non siate soddisfatti della trasformazione, di provare ad alterarli fino ad ottenere la qualità desiderata.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ubuntu &#8211; problema visualizzazione pdf con Evince</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2010/01/02/ubuntu-problema-visualizzazione-pdf-con-evince/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 23:07:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
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		<category><![CDATA[problema]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Per qualche oscuro motivo, o meglio a causa del bug #337500 segnalato su launchpad.net, aprendo un pdf con il visualizzatore di documenti di default per Ubuntu, ovvero Evince/poppler, ottengo il seguente messaggio di errore.

    Impossibile aprire il documento - Failed to read the document catalog

In attesa che il bug venga fatto sparire per sempre dalla faccia della terra, la soluzione più immediata consiste nell'installazione della versione per Linux dell'Adobe Reader.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per qualche oscuro motivo, o meglio a causa del bug #337500 segnalato su launchpad.net, <strong>aprendo un pdf con il visualizzatore di documenti</strong> di default per Ubuntu, ovvero <strong>Evince/poppler</strong>, ottengo il seguente messaggio di errore.</p>
<blockquote><p><strong>Impossibile aprire il documento</strong> &#8211; Failed to read the document catalog</p></blockquote>
<p>In attesa che il bug venga fatto sparire per sempre dalla faccia della terra, la soluzione più immediata consiste nell&#8217;installazione della versione per Linux dell&#8217;Adobe Reader.<span id="more-340"></span></p>
<p><strong>Dal gestore di pacchetti</strong> Synaptic, <strong>installate</strong> il pacchetto <strong>acroread</strong>. Se per qualche motivo non lo trovate, andate sul sito della Adobe al seguente <a title="Scarica Adobe Reader" href="http://get.adobe.com/it/reader/otherversions/">indirizzo</a>, scegliete il vostro SO, ovvero <em>Linux &#8211; x86 (.deb)</em>, e la vostra lingua preferita. Scaricate e lanciate. Per varie ragioni ed in particolar modo per questioni di sicurezza, il primo metodo descritto è sempre il migliore ed è quindi quello consigliato in ogni situazione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ubuntu &#8211; 4 programmi per modificare e convertire pdf</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/12/11/ubuntu-4-programmi-per-modificare-e-convertire-pdf/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 08:57:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se come me siete utenti di Ubuntu e vi siete trovati nella situazione di dover modificare un pdf, per esempio per cambiarne la formattazione del documento ed ottimizzarla per la stampa, allora questo articolo fa per voi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se come me siete utenti di <strong>Ubuntu</strong> e vi siete trovati nella situazione di dover <strong>modificare un pdf</strong>, per esempio per cambiarne la formattazione del documento ed ottimizzarla per la stampa, allora questo articolo fa per voi. Sicuramente avrete già provato a scardinarlo utilizzando il pur ottimo pacchetto da ufficio <em>Open Office</em>, ma purtroppo questi non implementa una simile funzione (almeno di default!). Dunque vediamo quali strumenti abbiamo a nostra disposizione per raggiungere lo scopo.<span id="more-324"></span></p>
<p>Il pacchetto <strong>pdfedit</strong>, installabile tramite il gestore di pacchetti Synaptic, permette di apportare modifiche a file pdf. Per cominciare, fate clic su <em>File -&gt; Open</em> e poi sbizzarritevi con gli strumenti a disposizione. È possibile cambiare font, colore e dimensione dei testi, aggiungere linee e forme, aggiungere e togliere pagine ed esportare pagine come immagine. Avete anche la possibilità di <strong>esportare il pdf come file di testo semplice</strong> che poi potrete liberamente rielaborare secondo i vostri gusti, utilizzando la voce del menù <em>File -&gt; Save as text</em>. Non resta che provare e fare un po&#8217; di pratica.</p>
<p>Un&#8217;altra alternativa è fornita da <strong>kword</strong>, ovvero l&#8217;editor di testo della suite di software di produttività personale KOffice, nata per l&#8217;ambiente desktop KDE, ma disponibile anche per Ubuntu. Apritelo dopo averlo installato, scegliete dal menù <em>File -&gt; Import</em> il file pdf ed il gioco è fatto! Anche perché con kword potete salvare nel formato di testo di Open Office (odt).</p>
<p><strong>Inkscape</strong>. Questo è un programma per grafica vettoriale, equivalente all&#8217;Adobe Illustrator per interderci. Con questa applicazione potete comodamente aprire file pdf, modificarli risalvarli in formato pdf, o negli altri formati disponibili.</p>
<p>L&#8217;ultima opzione che vi do è un plugin di Open Office, <strong>Sun PDF import extension</strong>, creato direttamente dalla casa madre <strong>Sun</strong>. Con questa estensione potete fare tutto dall&#8217;interno della vostra suite di programmi da ufficio presente di default di Ubuntu. Chissà perché non lo includono nella versione di base, è una funzione così utile!</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 384px; width: 1px; height: 1px;">
<h2><a title="Sun PDF Import Extension" href="http://extensions.services.openoffice.org/project/pdfimport">Sun PDF Import Extension</a></h2>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Ubuntu &#8211; aprire e gestire file rar</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/12/08/ubuntu-aprire-e-gestire-file-rar/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 11:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il formato rar, molto amato dagli utenti Windows, non è incluso di default nel gestore di archivi di Ubuntu, come del resto capita anche nel sistema operativo di Microsoft. Ma per poter essere liberi di comprimere e decomprimere (o scompattare che dir si voglia) file rar basta fare una cosa velocissima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>formato rar</strong>, molto amato dagli utenti Windows, <strong>non è incluso di default</strong> nel gestore di archivi di Ubuntu, come del resto capita anche nel sistema operativo di Microsoft. Ma per poter essere liberi di comprimere e decomprimere (o scompattare che dir si voglia) file rar basta fare una cosa velocissima.<span id="more-327"></span></p>
<p>Se preferite lavorare dal <strong>terminale</strong>, lanciate il seguente comando.</p>
<p><code>sudo apt-get install rar unrar</code></p>
<p>Se invece preferite la <strong>via grafica</strong>, scegliete da menù il <strong>gestore di pacchetti</strong> Synaptic e marcate per l&#8217;installazione i pacchetti <strong>rar</strong> e <strong>unrar</strong>. Fine.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ubuntu &#8211; cambiamento impostazioni Grub 2 (1.97)</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/11/24/ubuntu-cambiamento-impostazioni-grub-2-1-97/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 17:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova versione del Grub ha portato qualche novità, quindi con questo articolo mi propongo di spiegare ai fini pratici come riuscire ad apportare i tipici cambiamenti con l'attuale versione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>nuovo Grub</strong> ha portato con sé qualche novità, quindi con questo articolo mi propongo di spiegare ai fini pratici come riuscire ad apportare i tipici cambiamenti con l&#8217;attuale versione. Vediamo come si fa. <span id="more-319"></span></p>
<p>Con il Grub 1, tutte le configurazioni venivano fatte modificando il file /boot/grub/menu.lst, accessibile per default dal solo root. Il contenuto di questo file, nella versione 2 del Grub, lo si trova in <em>/boot/grub/<strong>grub.cfg</strong></em>, ma questo file, a differenza del suo predecessore, <strong>non è direttamente modificabile</strong>, in quanto viene composto ogni volta che si lancia un update, partendo da diversi file. Per inciso, <strong>se provate a modificarlo e a salvare</strong>, anche se siete loggati come root, il vostro editor di testo <strong>gedit vi darà il seguente messaggio di errore</strong>.</p>
<blockquote><p><strong>Impossibile salvare il file «/boot/grub/grub.cfg»</strong>. Si sta cercando di salvare un file su di un disco a sola lettura. Assicurarsi di aver digitato correttamente la posizione e riprovare.</p></blockquote>
<p>La prima cosa che faccio sempre quando installo una nuova versione di Ubuntu è accorciare il timeout che per default è impostato a 10 secondi. A me piace tenerlo a 3s, per velocizzare l&#8217;avvio del sistema. La variabile che potete modificare per ottenere ciò si chiama <strong>GRUB_TIMEOUT</strong> e la trovate nel file <em>/etc/default/<strong>grub</strong></em>, accessibile da root. Quindi eseguite da terminale <code>sudo nautilus</code> e da quella finestra portatevi al file sopra indicato, apritelo e apportate le modifiche.</p>
<p>Se invece volete <strong>aggiungere o togliere qualche opzione di avvio</strong>, i file che confluiscono in grub.cfg lì trovate tutti nella cartella <em>/etc/grub.d</em>. Anche <strong>la sintassi è cambiata</strong> rispetto alla prima versione, quindi fate attenzione a non commettere errori.</p>
<p>Alla fine, per rendere effettivi tutti i cambiamenti, non dimenticatevi di lanciare da terminale il seguente comando.</p>
<blockquote><p><code>update-grub</code></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Microsoft Silverlight su Ubuntu 9.10</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/11/23/microsoft-silverlight-su-ubuntu-9-10/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 20:46:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Purtroppo per noi qualche sito famoso ha pensato di impiegare Silverlight, il nuovo formato di Microsoft, per la creazione del proprio portale video. Si parla ad esempio del sito della RAI e di Sport Mediaset. Fortunatamente c'è un pacchetto Linux che permette di vedere tutto alla perfezione. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo per noi qualche sito famoso ha pensato di impiegare <strong>Silverlight</strong>, il nuovo <strong>formato di Microsoft</strong>, per la creazione del proprio portale video. Si parla ad esempio del sito della <strong>RAI</strong> e di <strong>Sport Mediaset</strong>. Fortunatamente c&#8217;è un pacchetto Linux che permette di vedere tutto alla perfezione. <span id="more-316"></span>Per installarlo aprite il <strong>gestore di pacchetti Synaptic</strong> e cercate il pacchetto <strong>Moonlight-plugin-mozilla</strong>, marcatelo per l&#8217;installazione, accettate di scaricare anche gli altri pacchetti necessari all&#8217;installazione e cliccate ok.</p>
<p>Senza neanche riavviare Firefox potete già vedere la pagina, vi basterà ricaricarla!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Skype su Ubuntu 9.10</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/11/20/skype-su-ubuntu-9-10/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 14:59:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Finalmente il classico problema audio di Skype che regolarmente faceva dannare gli utenti Ubuntu all'installazione del software per la telefonia VOIP è stato risolto. Se per caso al primo avvio di Skype non riuscite a farvi sentire dagli amici che stanno dall'altra parte della "cornetta", il problema, se così può essere chiamato sta solo nella regolazione del volume del segnale d'ingresso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente il classico <strong>problema audio di Skype</strong> (leggi <a title="Soluzione problema Skype su Ubuntu" href="http://www.e-cattivi.com/blog/2008/12/02/skype-vs-ubuntu-vinco-io/">qui</a>) che regolarmente faceva dannare gli utenti <strong>Ubuntu</strong> all&#8217;installazione del software per la telefonia VOIP è stato risolto. Se per caso al primo avvio di Skype non riuscite a farvi sentire dagli amici che stanno dall&#8217;altra parte della &#8220;cornetta&#8221;, il problema, se così può essere chiamato sta solo nella <strong>regolazione del volume del segnale d&#8217;ingresso</strong>.<span id="more-312"></span>Dunque, sempre sotto <em>Sistema -&gt; Preferenze -&gt; Audio</em>, oppure tasto desto e <em>preferenze audio</em> cliccando sull&#8217;icona dell&#8217;altoparlante nell&#8217;area di notifica, troverete la finestra per la gestione dell&#8217;audio, notevolmente migliorata rispetto alle versioni precedenti. Ora, nell&#8217;etichetta <em>Ingresso</em>, avete una barra con cui potete regolare il volume d&#8217;ingresso e, se non è impostata in maniera impeccabile, sta a voi trovare il bilanciamento più corretto. Tutto qua. Avete anche a disposizione uno strumento per la prova, parlate semplicemente al microfono e accertatevi che la barra che vi mostra l&#8217;intensità del segnale non vada al 100% già quando voi parlate a voce bassa. L&#8217;impostazione migliore, qualora sufficiente per intensità del segnale, resta comunque quella di <strong>impostare il livello di ingresso</strong> del microfono in corrispondenza della tacca denominata <strong>&#8220;non amplificato&#8221;</strong> cosicché si ottiene la migliore qualità.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Facebook e le mille bufale</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/11/13/facebook-e-le-mille-bufale/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:37:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
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		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Facebook ha avuto il pregio di avvicinare milioni di persone al Web, ad una maniera nuova di pensare. Purtoppo però molte di queste persone sono nuove all'utilizzo di questi social network e come conseguenza sono spesso ingenui. Come nella vita reale, anche nella realtà virtuale c'è chi l'ingenuità altrui la sfrutta a suo vantaggio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Facebook</strong> ha avuto il pregio di avvicinare milioni di persone al Web, ad una maniera nuova di pensare. Purtoppo però molte di queste persone sono nuove all&#8217;utilizzo di questi social network e come conseguenza sono spesso <strong>ingenui</strong>. Come nella vita reale, anche nella realtà virtuale <strong>c&#8217;è chi l&#8217;ingenuità altrui la sfrutta a suo vantaggio</strong>. <span id="more-309"></span></p>
<p>Creare gruppi è ovviamente una cosa lecita. <strong>Creare gruppi che si basano su</strong> notizie false, o per meglio dire <strong>bufale</strong>, come da titolo, personalmente <strong>non lo ritengo corretto</strong>, dal punto di vista morale e comportamentale. Ma cosa spinge certe persone a fare ciò? Beh, è molto semplice: la <strong>possibilità di guadagno</strong>. In <strong>Internet</strong>, come in tutti gli altri mezzi di comunicazione, esiste la <strong>pubblicità</strong>, e se un tizio un po&#8217; più furbo la fa vedere, per esempio, a 10 milioni di <strong>polli</strong> che non vogliono Facebook a pagamento dal 2010, magari qualcosa gli ritorna anche in tasca.</p>
<p>Quindi, <strong>sta a voi</strong> cercare di <strong>capire se una notizia può aver senso</strong> oppure no. <strong>Facebook a pagamento</strong>, ve lo dico io, sicuramente <strong>non si farà</strong>, almeno per una versione di base. Perché? Beh, che senso avrebbe? A pagamento non lo userebbe più nessuno, quindi la moda di Facebook morirebbe. Per questo tale notizia è una cavolata, o meglio ancora, mangime per polli. Al pari di questa ce ne sono tantissime altre, alcune richiedono al signor Facebook funzioni nuove, ma non comincio a citarle altrimenti mi dilungo troppo.</p>
<p>Con questo articolo, spero di aver fatto <strong>aprire gli occhi</strong> a qualcuno. <strong>Il Web non è diverso dalla vita reale</strong>, e nella vita reale non firmereste così velocemente se qualcuno vi chiedesse di aderire a qualcosa. E ricordatevi quello che vi hanno insegnato i vostri genitori tanti anni fa: <strong>&#8220;non accettare caramelle dagli sconosciuti&#8221;</strong> &#8211; dicevano.  E questo vale anche in Internet.</p>
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		<title>Magliette dei Cattivi in offerta lancio!</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 21:21:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In anteprima per voi ecco le magliette dei Cattivi! Da oggi, fino alla mezzanotte del 22 novembre 2009, in concomitanza con l'inizio del terzo anno di vita del dominio e-cattivi.com, troverete le nostre t-shirt in offerta lancio nel negozio online di spreadshirt. Dal 23 novembre 2009 in poi, i prezzi saranno rialzati al prezzo definitivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In <strong>anteprima</strong> per voi ecco le <strong>magliette dei Cattivi</strong>! Da oggi, fino alla mezzanotte del 22 novembre 2009, in concomitanza con l&#8217;inizio del <strong>terzo anno</strong> di vita del dominio <strong>e-cattivi.com</strong>, troverete le nostre t-shirt in offerta lancio nel negozio online di <a title="Il negozio online di abbigliamento e accessori dei Cattivi" href="http://cattivi.spreadshirt.it/">spreadshirt</a>. Dal 23 novembre 2009 in poi, i prezzi saranno rialzati al prezzo definitivo.</p>
<div id="attachment_307" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://cattivi.spreadshirt.it/"><img class="size-medium wp-image-307" title="t-shirt_Cattivi" src="http://www.e-cattivi.com/blog/wp-content/uploads/2009/11/t-shirt_Cattivi-300x150.png" alt="La t-shirt Cattivi da uomo" width="300" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La t-shirt Cattivi da uomo</p></div>
<p><span id="more-300"></span></p>
<p>A dir la verità, non si tratta solo di magliette, sia da uomo che da donna, ma anche di una linea di <strong>accessori</strong> che vi invito a scoprire sul <a title="Il negozio online di abbigliamento e accessori dei Cattivi" href="http://cattivi.spreadshirt.it/">sito</a>. Un vasto campionario di <strong>prodotti marchiati Cattivi</strong>, con il logo classico, <strong>segno grintoso di eleganza</strong>, in diverse dimensioni e il tocco di classe stile presente nella fascia di abbigliamento più elevata.</p>
<p>Le <strong>spedizioni per l&#8217;Italia sono a 3,50€</strong> per acquisti fino a 24,89€, 5,90€ fino a 120€. Per quanto riguarda le misure, sul sito trovare dei consigli &#8211; prestateci particolare attenzione. In particolare, le t-shirt da uomo sono <em>slim fit</em> e quindi nel dubbio prendete la taglia più grande. Per essere sicuri al 100% di non sbagliare fare come me. Sul sito trovate le misure in centimetri del vestiario proposto che potete confrontarle con la vostra maglietta preferita.</p>
<p>Infine, la cosa più importante: <strong>la qualità</strong>! Le magliette da uomo sono prodotte dalla nota azienda Hanes, ed il metodo per la stampa dei disegni è il più resistente ai lavaggi tra quelli a disposizione.</p>
<p>Il brand dei Cattivi vi saprà dare quell&#8217;impulso che fa la differenza. Non perdete l&#8217;occasione di essere tra i primi ad averla, addirittura ad un prezzo vantaggioso. Buone compere al <a title="Il negozio online di abbigliamento e accessori dei Cattivi" href="http://cattivi.spreadshirt.it/">negozio online dei Cattivi</a>!</p>
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