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	<title>Il blog dei Cattivi &#187; Linux</title>
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	<description>Notizie più o meno tecniche dal mondo</description>
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		<title>Ubuntu &#8211; cambiamento impostazioni Grub 2 (1.97)</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/11/24/ubuntu-cambiamento-impostazioni-grub-2-1-97/</link>
		<comments>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/11/24/ubuntu-cambiamento-impostazioni-grub-2-1-97/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 17:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
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		<category><![CDATA[Grub]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova versione del Grub ha portato qualche novità, quindi con questo articolo mi propongo di spiegare ai fini pratici come riuscire ad apportare i tipici cambiamenti con l'attuale versione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>nuovo Grub</strong> ha portato con sé qualche novità, quindi con questo articolo mi propongo di spiegare ai fini pratici come riuscire ad apportare i tipici cambiamenti con l&#8217;attuale versione. Vediamo come si fa. <span id="more-319"></span></p>
<p>Con il Grub 1, tutte le configurazioni venivano fatte modificando il file /boot/grub/menu.lst, accessibile per default dal solo root. Il contenuto di questo file, nella versione 2 del Grub, lo si trova in <em>/boot/grub/<strong>grub.cfg</strong></em>, ma questo file, a differenza del suo predecessore, <strong>non è direttamente modificabile</strong>, in quanto viene composto ogni volta che si lancia un update, partendo da diversi file. Per inciso, <strong>se provate a modificarlo e a salvare</strong>, anche se siete loggati come root, il vostro editor di testo <strong>gedit vi darà il seguente messaggio di errore</strong>.</p>
<blockquote><p><strong>Impossibile salvare il file «/boot/grub/grub.cfg»</strong>. Si sta cercando di salvare un file su di un disco a sola lettura. Assicurarsi di aver digitato correttamente la posizione e riprovare.</p></blockquote>
<p>La prima cosa che faccio sempre quando installo una nuova versione di Ubuntu è accorciare il timeout che per default è impostato a 10 secondi. A me piace tenerlo a 3s, per velocizzare l&#8217;avvio del sistema. La variabile che potete modificare per ottenere ciò si chiama <strong>GRUB_TIMEOUT</strong> e la trovate nel file <em>/etc/default/<strong>grub</strong></em>, accessibile da root. Quindi eseguite da terminale <code>sudo nautilus</code> e da quella finestra portatevi al file sopra indicato, apritelo e apportate le modifiche.</p>
<p>Se invece volete <strong>aggiungere o togliere qualche opzione di avvio</strong>, i file che confluiscono in grub.cfg lì trovate tutti nella cartella <em>/etc/grub.d</em>. Anche <strong>la sintassi è cambiata</strong> rispetto alla prima versione, quindi fate attenzione a non commettere errori.</p>
<p>Alla fine, per rendere effettivi tutti i cambiamenti, non dimenticatevi di lanciare da terminale il seguente comando.</p>
<blockquote><p><code>update-grub</code></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Convertire file mdi in pdf con k2pdf.com</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/04/20/convertire-file-mdi-in-pdf-con-k2pdfcom/</link>
		<comments>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/04/20/convertire-file-mdi-in-pdf-con-k2pdfcom/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 21:12:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet e Web]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<category><![CDATA[mdi]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Con Ubuntu, o in generale ogni altra distribuzione Linux, la soluzione più veloce consiste nel convertire in pdf il vostro file mdi tramite lo strumento messo a disposizione dal sito k2pdf.com.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che rimane da capire <strong>perché</strong> una persona metta a disposizione dei file, in questo caso delle slide con lezioni dell&#8217;università, in <strong>formato .mdi</strong>, vediamo come è possibile avere accesso a tali informazioni anche non appartenendo alla famiglia di Redmond.<span id="more-161"></span></p>
<p>Prima però due paroline sull&#8217;<strong>mdi, </strong><span>Microsoft Document Imaging</span>. Ovviamente si tratta di un <strong>formato proprietario di BigM</strong>, che permette di salvare assieme <strong>immagini raster</strong> (o bitmap che dir si voglia) e <strong>note opzionali</strong> o <strong>metadata</strong>, contenenti per esempio il testo prelevato tramite OCR. Il fatto che sia un formato proprietario e che per visualizzarlo si dovrebbe essere clienti di MS, basta e avanza per <strong>sconsigliare l&#8217;utilizzo per questi scopi</strong>: chi non compra Microsoft viene a trovarsi in difficoltà, e creare questa situazione è <strong>altamente discriminante</strong>.</p>
<p>Ed ora veniamo al punto, come promesso. Con <strong>Ubuntu</strong>, o in generale ogni altra distribuzione <strong>Linux</strong> (ma vale anche per Windows, Mac e qualsiasi altro sistema operativo), la soluzione più veloce per riuscire a leggere il contenuto di questo file consiste nel <strong>convertire l&#8217;mdi in pdf</strong> tramite lo strumento messo a disposizione dal sito <strong>k2pdf.com</strong>, su <a title="Convertitore da mdi a pdf online e gratuito k2pdf.com" href="http://www.k2pdf.com/convert2.html">questa pagina</a>. Inviate il file mdi, vi ritorna un file pdf, e lo visualizzate come meglio vi pare.</p>
<p>Per dovere di cronaca, esiste almeno un&#8217;altra possibilità per raggiungere lo stesso obiettivo, ma nettamente più laboriosa. Rimanendo in ambito Linux, con un&#8217;installazione virtuale di Windows (WMware) potete poi installarvi MS Office ed avere accesso al file, ma va da se che tale soluzione fa a pugni con con qualsiasi logica. Se siete disposti a pagare, allora sul sito di <a title="bugysoft.com convertitore da mdi a pdf" href="http://www.bugysoft.com/">bugysoft</a> trovere un software per Windows per la conversione in pdf (comunque più economico di MS Office), oppure se vi accontentate di <strong>trasformarlo in un jpeg</strong> (jpg) potete <strong>scaricare la versione free</strong> con sponsor.</p>
<p>È doveroso aggiungere che <strong>Open Office</strong> <strong>non riesce a leggere mdi</strong>, quindi con esso non è possibile aprire il file, né tanto meno si riesce a trasformare questo maledetto tipo di file in qualcosa di utilizzabile, essendo questo un formato chiuso di cui Microsoft è proprietario.</p>
<p>Riassumendo, il convertitore &#8220;mdi to pdf&#8221; online è di sicuro la scelta vincente, almeno che non abbiate dati sensibili contenuti nel documento. In ogni caso, avete l&#8217;<strong>obbligo morale</strong> di spiegare a chi vi ha dato questo file che, solo perché lui usa Microsoft Office, non è detto che tutto il mondo debba pensarla come lui. Fatelo, mi raccomando!</p>
<p>Vi è stato utile l&#8217;articolo? Fatemelo sapere tramite i commenti!</p>
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		<title>In arrivo Ubuntu 9.04 &#8211; Jaunty jackalope</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2009/04/12/in-arrivo-ubuntu-904-jaunty-jackalope/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2009 09:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
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		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Mancano 11 giorni al debutto della nuova versione di <strong>Ubuntu</strong>, la <strong>9.04</strong>, nome in codice <strong>Jaunty jackalope</strong>.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano 11 giorni al debutto della nuova versione di <strong>Ubuntu</strong>, la <strong>9.04</strong>, nome in codice <strong>Jaunty jackalope</strong>.<br />
Aspettiamo avidi!</p>
<p style="text-align: center;"><script type="text/javascript" src="http://www.ubuntu.com/files/countdown/display.js"></script></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Problemi con Skype su Ubuntu 8.10</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2008/11/30/problemi-con-skype-su-ubuntu-810/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 13:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Problemi con Skype 2.0 su Ubuntu 8.10. Ecco come risolverli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avendo effettuato molto tardi l&#8217;update a <strong>Ubuntu 8.10</strong>, probabilmente quasi tutti quelli che hanno incontrato questo problema con <strong>Skype 2.0</strong> lo avranno già risolto. A me personalmente, quando provavo ad effettuare una chiamata, veniva fuori un messaggio tipo <em>problema di riproduzione audio</em>. Visto che c&#8217;è sempre qualcuno che arriva dopo (spero), vi scrivo la soluzione di questo male, o per lo meno, quello che ho fatto io per farlo funzionare, ed ha subito funzionato.</p>
<p>Il problema sembra essere il pacchetto <code><strong>pulseaudio</strong></code>, che va opportunamente reinstallato. In altre parole, fate un bel copia e incolla dei seguenti comandi nel terminale.<span id="more-61"></span></p>
<p><code>killall pulseaudio<br />
sudo apt-get remove pulseaudio<br />
sudo apt-get install pulseaudio ubuntu-desktop</code></p>
<p>Riavviare Skype.</p>
<p>Adesso dovrebbe funzionare. Dico bene? In alternativa ci sono dei metodi che utilizzano l&#8217;interfaccia grafica, ma perché complicarsi la vita, il copia e incolla è più veloce!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ubuntu 8.10</title>
		<link>http://www.e-cattivi.com/blog/2008/11/26/ubuntu-810/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 21:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho installato l'ultima versione di Ubuntu, la 8.10.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con un po&#8217; di ritardo rispetto al rilascio, oggi ho effettuato l&#8217;aggiornamento all&#8217;ultima versione di <strong>Ubuntu</strong>, la 8.10, nome in codice <strong>Intrepid Ibex </strong>(stambecco intrepido), secondo la tradizione faunistica dalla quale prendono spunto i creatori di questo meraviglioso sistema operativo open source e gratuito. L&#8217;avrei fatto volentieri anche prima, ma avevo troppo da fare con questo sito.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 212px"><img title="Logo Ubuntu" src="http://www.ubuntu.com/themes/ubuntu07/images/ubuntulogo.png" alt="Ubuntu" width="202" height="55" /><p class="wp-caption-text">Ubuntu</p></div>
<p><span id="more-49"></span></p>
<p>Uso Ubuntu da più di mezzo anno, e devo dire che sono fortemente soddisfatto della scelta. Del vecchio <em>Windows</em> non mi manca proprio ma proprio niente, anzi, molto meglio così!</p>
<p>Non entro nei dettagli tecnici, essendo tutto sommato ancora un utente novello di Ubuntu, e di <em>Linux</em> in generale, mi guardo bene dal dare dei pareri approfonditi. Piuttosto fatevi un giretto sul sito e vedete un po&#8217; cosa vi scrivono i bravi programmatori. Il link lo trovate a fondo pagina.</p>
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