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	<title>Il blog dei Cattivi &#187; OpenOffice.org</title>
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	<description>Notizie più o meno tecniche dal mondo</description>
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		<title>Ubuntu &#8211; 4 programmi per modificare e convertire pdf</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 08:57:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<description><![CDATA[Se come me siete utenti di Ubuntu e vi siete trovati nella situazione di dover modificare un pdf, per esempio per cambiarne la formattazione del documento ed ottimizzarla per la stampa, allora questo articolo fa per voi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se come me siete utenti di <strong>Ubuntu</strong> e vi siete trovati nella situazione di dover <strong>modificare un pdf</strong>, per esempio per cambiarne la formattazione del documento ed ottimizzarla per la stampa, allora questo articolo fa per voi. Sicuramente avrete già provato a scardinarlo utilizzando il pur ottimo pacchetto da ufficio <em>Open Office</em>, ma purtroppo questi non implementa una simile funzione (almeno di default!). Dunque vediamo quali strumenti abbiamo a nostra disposizione per raggiungere lo scopo.<span id="more-324"></span></p>
<p>Il pacchetto <strong>pdfedit</strong>, installabile tramite il gestore di pacchetti Synaptic, permette di apportare modifiche a file pdf. Per cominciare, fate clic su <em>File -&gt; Open</em> e poi sbizzarritevi con gli strumenti a disposizione. È possibile cambiare font, colore e dimensione dei testi, aggiungere linee e forme, aggiungere e togliere pagine ed esportare pagine come immagine. Avete anche la possibilità di <strong>esportare il pdf come file di testo semplice</strong> che poi potrete liberamente rielaborare secondo i vostri gusti, utilizzando la voce del menù <em>File -&gt; Save as text</em>. Non resta che provare e fare un po&#8217; di pratica.</p>
<p>Un&#8217;altra alternativa è fornita da <strong>kword</strong>, ovvero l&#8217;editor di testo della suite di software di produttività personale KOffice, nata per l&#8217;ambiente desktop KDE, ma disponibile anche per Ubuntu. Apritelo dopo averlo installato, scegliete dal menù <em>File -&gt; Import</em> il file pdf ed il gioco è fatto! Anche perché con kword potete salvare nel formato di testo di Open Office (odt).</p>
<p><strong>Inkscape</strong>. Questo è un programma per grafica vettoriale, equivalente all&#8217;Adobe Illustrator per interderci. Con questa applicazione potete comodamente aprire file pdf, modificarli risalvarli in formato pdf, o negli altri formati disponibili.</p>
<p>L&#8217;ultima opzione che vi do è un plugin di Open Office, <strong>Sun PDF import extension</strong>, creato direttamente dalla casa madre <strong>Sun</strong>. Con questa estensione potete fare tutto dall&#8217;interno della vostra suite di programmi da ufficio presente di default di Ubuntu. Chissà perché non lo includono nella versione di base, è una funzione così utile!</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 384px; width: 1px; height: 1px;">
<h2><a title="Sun PDF Import Extension" href="http://extensions.services.openoffice.org/project/pdfimport">Sun PDF Import Extension</a></h2>
</div>
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		<title>OpenOffice.org</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 10:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andr983</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[gratis]]></category>
		<category><![CDATA[OpenOffice.org]]></category>

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		<description><![CDATA[OpenOffice.org è una suite per ufficio completa, rilasciata con una licenza libera e Open Source che ne consente la distribuzione gratuita. Legge e scrive file nei formati utilizzati dai prodotti più diffusi sul mercato e, a garanzia della futura accessibilità dei dati, nel formato OpenDocument, standard ISO. Consente inoltre l&#8217;esportazione in formato PDF. OpenOffice.org è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>OpenOffice.org è una suite per ufficio completa, rilasciata con una licenza libera e Open Source che ne consente la distribuzione gratuita. Legge e scrive file nei formati utilizzati dai prodotti più diffusi sul mercato e, a garanzia della futura accessibilità dei dati, nel formato OpenDocument, standard ISO. Consente inoltre l&#8217;esportazione in formato PDF.<br />
OpenOffice.org è liberamente, gratuitamente e legalmente utilizzabile in ogni contesto, pubblico, privato, professionale e aziendale.</p></blockquote>
<p>Non c&#8217;è niente di meglio che cominciare il pezzo con le parole stesse della comunità di OpenOffice.org, c&#8217;è tutta l&#8217;essenza del progetto in queste poche righe. Open Source, libero, gratuito, standard. L&#8217;alternativa più comune a questo pacchetto è il ben noto Office di casa Microsoft. Cerchiamo un po&#8217; in Internet, Microsoft Store&#8230; si parte dai 139€ per la versione Home 2007, con Word, Excel e PowerPoint, che è la più economica ed ovviamente la meno dotata, fino ad arrivare ai 649€ della versione Professional, non pochi direi, a me sembra già abbastanza per guardarmi altrove.<span id="more-10"></span></p>
<p>Ed ecco appunto <strong>OpenOffice.org</strong>, completamente gratuita. Non basta? Beh, proseguiamo.</p>
<p>Vediamo dunque i vantaggi di questa suite di programmi, seguendo l&#8217;ordine indicato nella frase di apertura del sito.</p>
<p><strong>Completezza. </strong>Il pacchetto è composto da 6 programmi, <em>Base</em>, <em>Calc</em>, <em>Draw</em>, <em>Math</em>, <em>Impress</em> e <em>Write</em>. Quest&#8217;ultimo è sicuramente quello di uso più comune, un programma di video scrittura, per creare documenti di qualsiasi livello di difficoltà, dai più semplici ai più complessi. A moltissimi di voi sarà capitato di dover scrivere qualche formula matematica articolata in un documento di testo: Math permette di scrivere facilmente anche le più complesse formule matematiche e di inserirle con un clic in documenti di testo e presentazioni. A proposito, per creare le presentazioni c&#8217;è Impress, mentre Calc è il classico foglio di calcolo. Infine, Base è un&#8217;applicazione per la gestione di database.<br />
In altre parole, ragionando per paragoni, OpenOffice.org vi offre gratuitamente tutte le opportunità fornitevi, dietro lauta ricompensa, anche da Microsoft Office, con in più le funzionalità del programma MathType, dell&#8217;azienda Design Science.</p>
<p><strong>Licenza libera e Open Source.</strong> Lo si può avere gratis insomma, lo si può masterizzare e regalarlo agli amici, il tutto in maniera lecita. Inoltre, potete anche contribuire allo sviluppo, e questo anche se non siete dei programmatori, infatti una parte del progetto riguarda per esempio aspetti di traduzione dell&#8217;interfaccia e delle guide nelle diverse lingue.</p>
<p><strong>OpenDocument.</strong> OpenOffice.org garantisce una corretta lettura di documenti creati con Microsoft Office ed molte altre suite di larga diffusione. I documenti di OpenOffice.org sono invece nel formato <em>OpenDocument</em>, che è uno standard ISO, ulteriore sigillo di qualità. In questa maniera eviterete spiacevoli sorprese come capitò qualche tempo fa agli utenti di MS Office, che videro nella sua ultima versione scomparire il supporto ai formati delle versioni meno recenti dello stesso, con il risultato che i fedeli utenti che per anni avevano pagato care le licenze si videro costretti a perdere la possibilità di leggere i vecchi file.</p>
<p><strong>PDF.</strong> In un click, eccovi il vostro pdf. Senza dover scaricare programmi extra a pagamento, avete a disposizione un magico pulsante che aspetta solo di essere cliccato.</p>
<p><strong>Indipendenza da SO.</strong> Per ultimo, ma non meno importante, OpenOffice.org è disponibile per moltissimi sistemi operativi, tra i quali MS Windows, Linux (i386, PPC, s390, Sparc), FreeBSD, Apple MacOSX, Irix e Solaris Intel.</p>
<p>Tutti questi elementi insieme hanno portato questa suite al successo, i numeri continuano a crescere continuamente a ritmi entusiasmanti, ed è facile prevedere un futuro sempre più roseo. Dilungarsi ulteriormente non ha molto senso, sarebbe più utile scaricarlo se non lo avete già fatto (da <a href="http://it.openoffice.org/" target="_blank">http://it.openoffice.org/</a>) e provarlo, mettendo da parte la pigrizia e l&#8217;assuefazione da Microsoft, e smanettare un po&#8217;&#8230; così magari la prossima volta i 649€ li usate per andare in vacanza!</p>
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